Settore Arbitrale – Lettera Aperta di Chess Project ASD

Gentili Lettori ed Appartenenti al movimento scacchistico italiano,

In veste di rappresentante di Chess Projects e Organizzatore Internazionale riporto qui di seguito un estratto di quanto scritto dal A.I. Marco Santandrea newsgroup “arbitriscacchi” presente su Google a questo indirizzo https://groups.google.com/forum/#!topic/arbitriscacchi/pi8eCajJnGw e procedo a commentarlo

“Per quanto riguarda l’Art.18.4, il punto critico non è la possibilità per l’Organizzatore di esprimere la propria preferenza, come sembra sottolineare Luigi. Quella frase è già presente nell’RSA tuttora in vigore ed è sempre stata ribadita nelle regolamentazioni per le designazioni predisposte dalla CAF. Il punto critico è la frase successiva. Il CF ha voluto inserirla, ritenendo in tal modo di risolvere un presunto conflitto di interessi (per evitare abusi o sospetto di abusi è quanto esattamente hanno scritto a motivazione) e limitare la possibilità, per chi designa, di designare sé stesso. Sulle presunte o reali incompatibilità nel modo degli scacchi, invito, chi non l’avesse fatto, a leggere il comunicato scritto dalla CAF in data 8 ottobre e visibile sul sito del Settore Arbitrale. Risulta quanto meno sospetto che l’unica su cui il CF ha ritenuto di intervenire riguardi la CAF e i Fiduciari Regionali. L’intento strumentale e punitivo appare evidente se si considera che la CAF aveva proposta una regolamentazione, che non è stata minimamente tenuta in considerazione e che la soluzione inventata dal CF demanda la decisione sulla possibilità di essere designati per il designatore CAF (figura inesistente) e per i Fiduciari a soggetti (rispettivamente il Presidente o il SG FSI e il Presidente del CR) che non hanno alcuna competenza in materia di designazioni e che quindi dovrebbero decidere solo sulla base di scelte personali arbitrarie.
Leggendo alcuni commenti, sembra che il conflitto sia nato perché, all’improvviso, un manipolo di irresponsabili ha deciso di danneggiare gli organizzatori, con designazioni illogiche di arbitri poco competenti e che comportavano aggravi economici insopportabili.
Non voglio qui smentire queste interpretazioni, che ho un po’ estremizzato, ma che non sono molto distanti da quanto si è sentito dire, solo, a mia volta, con affermazioni non dimostrabili. Invito pertanto chi fosse a conoscenza di casi specifici a citarli chiaramente. La CAF potrà mostrare tutta la corposa documentazione in suo possesso (per le sole designazioni 2013 si tratta di qualche migliaio di mail), in modo che chiunque possa valutare sulla base di fatti e non di opinioni, la correttezza o meno di chi ha designato.”

Commento del sottoscritto

Poiché piu’ volte il soggetto in questione non che altri appartenenti alla CAF dimissionaria hanno espresso stupore e dissenso di fronte alle rimostranze di alcuni rinomati organizzatori di tornei verso i criteri che venivano (!) utilizzati dalla CAF per le designazioni e poiche lo stesso A.I. Marco Santandrea in questo passaggio chiede gli vengano forniti eventuali esempi
(“Leggendo alcuni commenti, sembra che il conflitto sia nato perché, all’improvviso, un manipolo di irresponsabili ha deciso di danneggiare gli organizzatori, con designazioni illogiche di arbitri poco competenti e che comportavano aggravi economici insopportabili.
Non voglio qui smentire queste interpretazioni, che ho un po’ estremizzato, ma che non sono molto distanti da quanto si è sentito dire, solo, a mia volta, con affermazioni non dimostrabili. Invito pertanto chi fosse a conoscenza di casi specifici a citarli chiaramente. La CAF potrà mostrare tutta la corposa documentazione in suo possesso (per le sole designazioni 2013 si tratta di qualche migliaio di mail), in modo che chiunque possa valutare sulla base di fatti e non di opinioni, la correttezza o meno di chi ha designato.”) credo da parte mia di essere nella sfortunata posizione di poterlo accontentare!

Nel farlo ricordo che l’arbitro Santandrea durante tale periodo svolse in seno alla CAF proprio il ruolo di Designatore.

Amateur Chess Tournament 2012 a Bratto (Bg)

Torneo alla sua prima edizione con montepremi intorno ai € 1.500,00

A seguito della nostra richiesta di avere fra gli arbitri presente A.F. inglese Adam Raoff ci venne comunicato che secondo il nuovo regolamento in vigore in quel momento, in materia di adozione di arbitri stranieri per tornei italiani, (successivamente modificato nel 2013, mantenendo peraltro questa peculiarità, che dunque è ancora oggi in vigore) avremmo dovuto corrispondere all’arbitro italiano che operava insieme a quello straniero un giorno aggiuntivo di diaria.

Pur non comprendendo la motivazione procedemmo nel rispetto di quanto informatoci onorando quanto dovuto.

Assago Chess Tournament 2012 – Holiday Inn Assago

Torneo week end alla sua prima edizione dal montepremi intorno ai € 1.000

Si offriva per la conduzione un arbitro lombardo da parte nostra venne auspicata che fosse concessa a lui la direzione del torneo, ci venne invece indicata la scelta fra l’arbitro Biancotti dal Piemonte o l’arbitro Fusi di provenienza nella provincia di Como. Manifestammo la nostra insoddisfazione per motivazioni di carattere economico poiché o il rimborso delle spese di viaggio (benzina e caselli per 3+3 viaggi) o il soggiorno gratuito avrebbero rappresentato un costo pesantissimo per un torneo breve, alla sua prima edizione e dal budget limitato. L’arbitro lombardo che avevamo richiesto ci venne però negato perché risultava aver arbitrato “troppo” al che dopo aver protestato in forma scritta optammo per l’arbitro piemontese, sempre lontano ma che almeno avevamo avuto modo di conoscere in precedenza. Contemporaneamente A.I. Ravagnati veniva ricusato dai Campionati Giovanili a Squadre Under 16, in svolgimento in contemporanea in Piemonte o in Val D’aosta,dunque l’arbitro piemontese Biancotti venne indirizzato a sostituirlo. In quel frangente da parte nostra confidammo dunque di poter avere Ravagnati, invece, nonostante le nostre proteste, ci venne assegnato l’arbitro Fusi.

Pur non comprendendo la motivazione procedemmo nel rispetto di quanto informatoci ed onorando quanto dovuto.

Il torneo non vide però una seconda edizione per precisa scelta dell’associazione, per quella che ancora oggi reputiamo sia stata una scelta eccessivamente penalizzante a livello economico.

Campionato Italiano Master e Femminile a Squadre 2013

Torneo a squadre di alto prestigio e dal budget considerevole ma anche senza quote di iscrizione di realizzazione molto impegnativa sia sotto l’aspetto economico che organizzativo

Visto il prestigio della manifestazione ma anche il calendario fittissimo (7 o 8 turni in 5 giorni), il numero di GM, IM e MF presenti (oltre 50 0 60) e la provenienza estera di molti di loro chiedemmo di poter avere due arbitri internazionali o un arbitro internazionale e un arbitro FIDE per incontrare meglio le necessità della manifestazione. Dunque ad affiancare l’arbitro Renier sottoponemmo il nome di Gerhard Bertagnolli poichè oltre al titolo egli poteva vantare la conoscenza fluente di tedesco e inglese. La richiesta venne respinta dalla CAF, salvo che fosse da noi avanzata anche la richiesta per la presenza di un terzo arbitro, ovviamente con la maggiorazione dei costi economici che questo avrebbe significato. Peraltro tale opzione non era giustificata dal numero di giocatori presenti che, seppur in massima parte titolati, non superavano le 100 unità.
Una volta identificato l’arbitro collaboratore, fra tre disponibili, ed effettuata la richiesta della di lui designazione, ci venne improvvisamente prospettata la possibilità di sostituirlo con un arbitro di profilo superiore, non però l’A.F. Bertagnolli che si era proposto ed avevamo richiesto, ma un arbitro internazionale specifico, appartenente alla CAF stessa. Richiesta da noi respinta con incredulità, ed anche un certo imbarazzo. ACN Santeramo svolse dunque il ruolo di arbitro collaboratore nella manifestazione.

In contemporanea a tale manifestazione venne svolto a Bratto (Bg) un torneo collaterale open aperto a tutti i giocatori con un rating FIDE inferiore a 2350, il torneo si svolgeva nello stesso albergo ma in un’area di gioco nettamente separata dislocata nella palazzina di fronte a quella principale del CIS Master.

A seguito della comunicazione per cui all’arbitro Bertagnolli non fu permesso dalla CAF di arbitrare il CIS Master, decisione avvenuta con suo notevole disappunto perché era uno dei non molti tornei in cui avrebbe potuto conseguire la norma per il titolo di A.I. , ritenemmo che potesse essere cosa a lui gradita e un gesto gentile averlo come arbitro per questa manifestazione. L’arbitro con cui avevamo avuto un contatto preliminare, Federico Zermian, si dichiarò ben disposto a lasciare la conduzione del torneo a Gerhard Bertagnolli e a rendersi disponibile al limite come arbitro collaboratore se il torneo avesse superato le 50 presenze (cosa non poi avvenuta). Bertagnolli avanzò dunque la propria candidatura nei tempi e nei modi corretti e da parte nostra inviammo comunicazione alla CAF per spiegare le motivazioni per cui ci sentivamo di appoggiarla.

La risposta che ricevemmo dalla CAF fu che la candidatura non avrebbe incontrato designazione perché non avendo scelto alcun arbitro di provenienza lombarda per il CIS Master e Femminile era opportuno che almeno il torneo collaterale ne avesse uno,

Obiettammo che non ci risultava che esistesse una regola specifica o una raccomandazione di procedere in tal senso e che tale usualmente la territorialità era legata a ragioni di budget (vedi Torneo del Salento 2013…) ma che qui la differenza in termini di costi era trascurabile visto che il torneo durava 4gg e dunque qualsiasi arbitro presente avrebbe soggiornato in albergo e la sola differenza fra un arbitro milanese ed uno trentino sarebbe stata in termini di rimborso spese per il viaggio, un differenziale che visto il budget della manifestazione che comprendeva tre eventi era assolutamente trascurabile. Obiettammo in oltre che una preferenza a livello di mera provenienza geografica se non legata a questioni economiche avrebbe potuto essere interpretata come una discriminazione fra lombardi e non lombardi.

A nulla valsero le argomentazioni espresse perché la scelta concessa era fra soli due o tre arbitri (non ricordo esattamente il numero) arbitri. Indirizzammo la nostra preferenza per Federico Zermian che aveva diretto il torneo l’anno precedente anche se come secondo arbitro.

2° Torneo Internazionale del Salento – Ecoresort Le Sirenè 2013

Torneo internazionale su 9 turni di gioco buon prestigio e budget caratterizzato dallo svolgimento presso la sede di soggiorno di molti giocatori e dalla elevata presenza di stranieri.

A seguito della presenza nell’edizione precedente di una pct di stranieri molto elevata (quasi il 50%) e delle lamentele espresse da parecchi di loro nei confronti degli arbitri della 1° edizione (Santandrea e Santeramo) che a loro avviso non si esprimevano in un inglese sufficientemente fluente procedemmo alla richiesta di avere come arbitro principale l’inglese AF Adam Raoff, con il quale avevamo già lavorato con reciproca soddisfazione nel 2012. Ottenuta l’approvazione dalla CAF (salvo corrispondere all’arbitro italiano il consueto giorno aggiuntivo di diaria) ci venne presentata la lista degli arbitri indicati dalla CAF come designabili, essa si componeva di un unico nominativo l’arbitro piemontese AF Roberto Ricca. Persona squisita e valido arbitro ma evidentemente solo secondo la CAF con il trascurabile difetto di provenire da oltre 1.200 km di distanza (il torneo per chi non lo sapesse aveva sede di svolgimento a Gallipoli provincia di Lecce e la di lui provenienza era dal Piemonte).

Da parte nostra ci opponemmo in forma scritta a tale designazione chiedendo che fosse cercato (se la memoria erano presenti candidature alternative con quelle caratteristiche come successivamente mi fu confermato dall’arbitro Santeramo, in forma verbale durante il CIS Master del 2013, riferendosi appunto a sé stesso ma anche ad altri soggetti) e designato (al momento della designazione mancavano circa 2 o 3 mesi allo svolgimento della manifestazione) un arbitro collaboratore dal titolo tecnico inferiore (perchè due AF per un torneo di 66 giocatori ??) e di provenienza possibilmente locale; il tutto a salvaguardia della riuscita economica della manifestazione.

La risposta che ottenemmo fu negativa e la designazione confermata. Il risultato fu che dovemmo cancellare almeno l’invito di almeno un giocatore professionista e che il costo del solo rimborso spese di viaggio corrisposto all’ AF Ricca fu pari all’ingaggio ricevuto dal giocatore dal ranking più alto presente alla manifestazione, GM Oleg Korneev. Ad esso si dovettero ovviamente aggiungere i costi legati alla diaria, corrispondente al titolo detenuto dall’arbitro principale.

Con l’occasione sottolineo abbiamo avuto modo di apprezzare la conduzione arbitrale del AF Roberto Ricca e le critiche espresse riguardano la sua designazione non il suo apporto alla riuscita dell’evento sotto il profilo tecnico.

Successivamente ai casi sopracitati se la memoria non mi inganna non abbiamo avuto modo di organizzare altre manifestazioni nel periodo di tempo fra il maggio 2013 e le dimissioni del direttivo della CAF a cui l’arbitro Santandrea fa riferimento nel suo scritto.

Come da sua esplicita richiesta scritta confidiamo dunque nell’aver fornito materiale sufficiente per una riflessione.

Da parte nostra se possiamo dunque esprimere (eufemistico credo visto che la somma dei costi delle manifestazioni sopracitate arriva supera i € 40.000) un parere, a seguito delle esperienze vissute negli ultimi tre anni e di quanto dunque abbiamo avuto modo di osservare a livello nazionale, siamo indirizzati a ritenere le scelte di designazione espresse dalla CAF dimissionaria come lontane dalle esigenze economiche necessarie a mantenere in salute le manifestazioni scacchistiche italiane con tutte le conseguenti ripercussioni sul successo e sulla longevità delle stesse e di chi ne fruisce a tutti i livelli, come giocatore, organizzatore…ed arbitro.

Con l’occasione ci preme sottolineare che, a differenza di quanto viene spesso insinuato nei confronti dei cosiddetti “organizzatori”, Chess Projects in ogni torneo che ha organizzato dal 2011 ad oggi (prima non esistevamo…) ha avuto una coppia arbitrale di diversa composizione, avendo così la possibilità in ogni occasione lavorativa di confrontarsi e conoscere arbitri diversi in termini di titolo, spessore, carattere, e dunque crediamo che difficilmente possiamo essere accusati o di campanilismo o di adottare sempre alcuni soggetti “preferiti” perché appartenenti ad una specifica “parrocchia”.

Qui di seguito la lista degli arbitri con cui abbiamo avuto occasione di lavorare

2° Torneo Internazionale del Salento 2013 – Ecoresort Le Sirenè (Raoff – Ricca)

Campionato Italiano Master e Femminile 2013 (Renier – Santeramo)

Amateur Chess Tournament 2013 – Castione della Presolana (Zermian)

Torneo Holiday Inn Assago 2012 (Fusi)

1° Torneo Internazionale del Salento 2012 – Ecoresort Le Sirenè (Santandrea – Santeramo)

Finale Provinciale CGS Milano 2012 (Ravagnati – Zermian)

Amateur Chess Tournament 2012 – Hotel Milano (Raoof – Zermian)

Torneo Internazionale Alimini Village 2011 (Simonini – Buonocore)

Quanto sopra riportato è frutto dei dati in nostro possesso e della memoria di chi ha seguito le manifestazioni a livello progettuale e gestionale (principalmente il sottoscritto); eventuali errori o imprecisioni sono da considerarsi come in assoluta buona fede e non dovrebbero inficiare l’intento generale di aprire una riflessione comune e possibilmente costruttiva se effettivamente le scelte compiute dai designatori siano state ininfluenti per gli organizzatori, e le manifestazioni, sotto l’aspetto economico, gestionale e del successo delle medesime.

Grazie per l’attenzione e la pazienza.

Distinti Saluti,

Matteo Zoldan
(Organizzatore Internazionale / Presidente Chess Projects ASD)

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