Perché in Italia dobbiamo essere sempre diversi?

Chess Projects recentemente ha avuto l’onore e la sfida di aggiungersi alla Società Scacchistica Milanese allo scopo di organizzare insieme lo storico torneo Internazionale Conca della Presolana… evento scacchistico che gli scacchisti italiani conoscono e spesso chiamano semplicemente “Bratto“, dal nome della località montana dove sin dalla prima edizione si svolge la manifestazione.
Quest’anno tratterà della 39esima edizione (!) indubbiamente storia una consolidata ed importante, per un torneo che quasi tutti gli scacchisti italiani hanno giocato almeno una volta nella loro vita!

(Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili su www.presolanachessopen.it)

Il panorama scacchistico italiano attuale non è certo facile, esistono tanti, troppi tornei rispetto al volume dei giocatori attivi: questo comporta un inevitabile frazionamento della partecipazione, con tutte le implicazioni del caso.

La risultante principale  è che se in Germania un evento top come il Grenke Open raggiunge i 2000 giocatori, in Italia avvicinarsi a 200 e’ già un risultato significativo.

La soluzione di questa problematica, sempre che i nostri dirigenti la considerino tale (non sembra sia così) non è certo facile ma a mio modesto avviso uno dei possibili correttivi passerebbe da una soluzione già in uso in Spagna per salvaguardare il circuito di tornei estivi.

Ad esempio niente  tornei week end nel periodo dal 01 giugno al 15 settembre, salvo deroghe speciali per quelli con montepremi superiore a una cifra x da definire (€3000 ?).

il tutto per salvaguardare e proteggere il patrimonio rappresentato da i tornei da 9 turni presenti a Calendario, alcuni fra loro con storicità e tradizioni di rilievo. 

Chiudendo però questa parentesi e ritornando al discorso iniziale cosa porta un giocatore a scegliere un torneo invece che un altro ?

Si tratta certamente della classica domanda da 1 milione di dollari: premesso che le risposte saranno molteplici e diverse perché le persone sono molteplici e diverse, nei loro gusti e aspettative, alcuni aspetti si ripetono però come un dato costante.

Solitamente una “buona” data di svolgimento unita a qualità del prodotto e costi accettabili sono la ricetta base per il successo di un evento scacchistico. 

Se il torneo di “Bratto” è sinonimo di tradizione, per i tanti motivi che sono stati citati, questa da sola non è sufficiente e va accompagnata con una continua innovazione alla ricerca della miglior alchimia.

La tradizione infatti è importante però non basta per il successo se non è accompagnata da professionalità, competenza, lavoro e idee innovative. 

Nel caso del Open Internazionale Conca della Presolana l’innovazione in questa edizione verrà assicurata da:

    • tornei diversificati in termini di Elo di accesso, tempi di riflessione e date di svolgimento
    • forti giocatori titolati che esprimano talento, unito a doti umani e comunicative
    • un nuovo sito web che incontri le esigenze dei partecipanti e supporti la promozione dell’evento 
    • lezioni serali dove la loro conoscenza scacchistica e le esperienze vengano condivise
    • training scacchistico mattutino di 2h su 3 diversi gruppi di lavoro, a disposizione di chi oltre a giocare vuole provare a migliorarsi
    • tante attività sportive collaterali da svolgere all’aperto , ogni giorno e condividere con famiglia ed amici. La prima fra loro la EBIKE che rende la montagna accessibile a tutti indistintamente 

Infine, come avviene in moltissimi fra i più importanti tornei open mondiali, fra le tante innovazioni è stato deciso di inserire la possibilità per i giocatori di usufruire del 1/2 punto bye.

E qui nasce il titolo di questo articolo…

Le richieste per usufruire del 1/2 punto bye possono avvenire per innumerevoli motivazioni e per brevità non è il caso di mettersi a indicarle una ad una ma sono contemplate dalla FIDE a favore delle esigenze giocatore (soprattutto amatore) solo a patto che non alterino il corso regolare del torneo, la performance del singolo e l’esito sportivo della manifestazione. Il bye non genera mai alcuna variazione in termini di rating del giocatore.

Per fare un esempio… a Londra nel torneo parallelo svolto all’interno dell’ evento “London Chess Classic”, evento che raccoglie circa 300/400 giocatori inglesi e esteri che si svolge su 9 turni di gioco, è possibile usufruire del bye da 1/2 punto, esclusivamente nei primi 6 turni e previa comunicazione all’arbitro prima della fine del turno precedente a quello richiesto.

Molti giocatori ne usufruiscono per evitare le fatidiche del doppio turno, per prendersi un giorno libero da dedicare alla visita di Londra, per risolvere eventuali problemi lavorativi o per imprevisti e malattie non prevedibili.

Il tutto ovviamente avviene dunque a beneficio dei giocatori e nel rispetto del regolamento della FIDE.

In Italia potevano importare questa regola nella sua versione integrale?

Ovviamente NO!

Sarebbe stato troppo semplice e sensato… e poi si sa che noi in tutti i campi piace rendere le cose complicate e regolamentarle il più possibile.

Risultato la norma e’ stata ratificata nel RTF (Regolamento Tecnico Federale) indica che il bye da 1/2 punto deve essere richiesto prima dell’inizio del torneo, indicando per quale turno ne si voglia usufruire

Purtroppo questa scelta  lo rende poco utile e inutilizzabile per gestire qualsiasi emergenza in divenire durante l’evento.

La domanda che sorgerà spontanea sarà: perché si è scelto così?

Mistero.

Se lo chiederete, probabilmente vi risponderanno con qualche ipotesi altamente improbabile che ha sconsigliato fosse impostato diversamente qui in Italia (come se in Inghilterra fosse diverso…).

Siamo Italiani e non per nulla veniamo definiti “bizantini”; purtroppo prendendo come metro di confronto paesi, soprattutto europei, basati su mentalità meno complicate e più effettive, i dati e i risultati parlano tristemente chiaro: lo fanno in ambito politico ed economico e lo fanno in ambito scacchistico.

Nella fattispecie guardando a questa specifica norma del RTF sarebbe auspicabile che la Commissione Tecnica della FSI valutasse nuovamente di modificare il regolamento in merito al bye da 1/2 punto permettendo che sia comunicata la richiesta prima della conclusione del turno precedente. 

E con questo chiudiamo questa disamina che spero non abbia annoiato il lettore. 

La prossima volta parleremo di un caso esattamente opposto, ovvero di mancanza di regolamentazione; si parlerà infatti come sia possibile che in Italia qualsiasi torneo, indipendentemente da montepremi, tipologia, sede di gioco, sito web, invitati, storico, possa definirsi INTERNAZIONALE e della risultante in termini di immagine sul movimento scacchistico agonistico italiano.

Alla prossima dunque.

Matteo Zoldan
(Presidente Chess Projects /Organizzatore Internazionale FIDE/Maestro FSI/Arbitro Regionale FSI/Istruttore e Tutor FSI)

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2 commenti

  1. Interessante, sulla questione secondo me il limite a UN solo bye ha senso per evitare alcuni “abusi”. Esempio: uno scarsissimo usufruisce di 4 bye e si presenta con 2 su 4 a giocare contro un buon giocatore di media fascia, facendogli perdere tempo perdendo malamente e togliendo al giocatore una esperienza di gioco al suo livello.

    Per il resto , sul tema “troppi tornei”, sai che sfondi un portone spalancato… 🙂

    1. Quelli che tu definisci abusi da parte mia li chiamo casi limite. Premesso che non esiste il regolamento perfetto quanti sono i casi in cui un giocatore si iscriva ad un torneo da 9 turni e ne salti ben 4 presentandosi dunque con 2 su 4 (punteggio peraltro modesto che difficilmente darà chances di premi) ? Decisamente pochi. Quanti sono invece i casi per cui un giocatore abbia bisogno o desiderio di 2 bye da 1/2 punto in 9 turni di gioco ? Decisamente pochi ma sempre di più del primo caso. Ed infine chi può dire se quel giocatore se avesse giocato quei 4 turni non avrebbe fatto comunque 2 punti o almeno 1 punto e 1/2 o 2 e 1/2 ? Non è affatto detto che il confronto che si realizzerà alla scacchiera possa essere così infelice. Sui troppi tornei in Italia e soprattutto sui troppi tornei week-end direi che siamo allineati. Grazie a prescindere per esserti espresso. Gli articoli sul Blog incoraggiano proprio il dibattito di idee e opinioni.

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