London Chess Classic 2012 – Day 5
Grande giornata ieri qui al London Classic, d’altronde non capita spesso di avere 4 risultati decisivi su 4 partite!
Si era capito subito sin dall’inizio delle partite che sarebbero “volate le mazzate”‘; perchè erano presenti degli accoppiamenti piu’ sbilanciati del solito, perchè si trovavano opposti due giocatori molto attivi come Judit Polgar e Hikaru Nakamura…ed infine perchè Carlsen in questo momento è in una zona tutta sua da dove fa quello che vuole e quando magari non è la posizione ottenuta a giustificare una vittoria ci pensa l’avversario del giorno a contribuire in modo decisivo…vedi Adams ieri!
Tornando alla cronaca (fredda è impossibile perchè per principio lasciamo quella e le analisi delle partite a siti molto piu’ organizzati di noi) si cominciava con un Sir Gawain Jones che partiva lancia in resta all’assalto di un Vishy Anand che tutti avevano giudicato un po’ spento nelle prime partite (e non solo qui, purtroppo…), l’inglese ha scelto di abbandonare la consueta apertura di re (1. e4) per quella di donna (1.d4) per impostare una linea anti Gruenfeld molto specifica (3. f3) adottata dallo stesso Anand contro lo sfidante al titolo di campione del mondo, Boris Gelfand durante la partita decisiva del match mondiale, dello scorso maggio.
Non sapremo mai cosa aveva preparato Gawain contro eventuali altre risposte del nero (Nimzoindiana, Slava e Gambetto di Donnna fra tutte) quello che sappiamo è che pero’ i commentatori hanno dimostrato tutti una certa perplessità nei confronti della scelta dell’inglese un po’ perchè fuori dal suo repertorio e dalla sua esperienza ed un po’ appunto per il lavoro di preparazione teorica che l’indiano doveva aver svolto per il match mondiale.
L’esito è pero’ sotto gli occhi di tutti…poco piu’ di 20 mosse ed era già tutto finito. Troppo avventurose ed ottimistiche alcune delle scelte compiute alla scacchiera da Jones, ed in posizione così sbilanciate basta poco perchè le cose prendano una brutta piega e contro giocatori della forza di Anand (e degli altri qui presenti) non ci sono quasi mai seconde occasioni.
Anand sacrifica un pedone con …e4 ed in posizione già compromessa l’ottimistica (o ormai forzata, dipende dai punti di vista) fxe4 del bianco lo lascia con il re al centro e tagliato fuori dal potersi rifugiare sul lato di donna (non parliamo dei buchi presenti su quello di re!) ed ecco che sotto la pressione tattica della posizione avviene il collasso finale. Niente di piu’ classico!
Anche in sala analisi ieri grande giornata! Era di turno, come giocatore di riposo, il n°2 del mondo l’armeno Levon Aronian: uno, se non il giocatore piu’ simpatico, fra i primi 10 al mondo ma anche un commentatore molto disponibile e generoso nell’esprimere, con una modestia encomiabile per la sua forza, le proprie valutazioni relative alle partite del giorno. Incalzato dunque dai commentatori ufficiali in merito al sacrificio del pedone e5 compiuto da Anand, sottolineando che cosi’ si lasciava al bianco due potenziali forti pedoni centrali per il finale, Aronian non aveva dubbi nel giudicare la cosa irrilevante. D’altronde come disse un altro molto forte prima di lui “Fra l’apertura ed il finale la dea Caissa ha inserito il centro partita!” e in quella fase la presenza dei pedoni del bianco in d5 ed e4 contava molto meno della insicurezza del proprio re o della letale attività dei pezzi del nero.
Ieri pero’ come ho scritto anche su Twitter ci sarebbero volute 4 teste e 8 occhi per riuscire a seguire i contemporanei sviluppi delle partite in corso!
Lo stesso Levon ogni tanto chiedeva di abbandonare la Gawain Jones – Vishy Anand per approfondire quanto avveniva sulle altre scacchiere ( si sa che gli inglesi, essendo molto patriottici, tendono spesso a soffermarsi piu’ lungamente sull’andamento delle partite del giorno dove sono presenti i loro rappresentanti) ed in particolare sulla Kramnik – McShane, vista la giornata caratterizzata da una particolare aggressività tattica del russo, e dalla Adams – Carlsen, dove in una Ruy Lopez atipica (da parte del nero si aveva l’alfiere di bianco sviluppato in d7 invece che in b7, il cavallo di donna mantenuto lungamente in c6 e nessuna propensione ad aumentare dunque il controllo sul centro con c5) ad un certo appunto dopo l’ispirta cxb4 operata dall’inglese la posizione del norvegese appariva inferiore. Piu’ tardi lo stesso Carlsen giunto in fase di commento post partita ha ammesso di aver valutato la posizione dopo la scelta di …Ad6 come favorevole al bianco e di essere stato moderatamente preoccupato….cosa che , hanno detto un po’ tutti, è già moltissimo visto lo stato di grazia e la sicurezza con cui si trova attualmente a giocare.
Chicca finale di Aronian prima di lasciare la sala analisi, incalzato dai commentatori sulla eterna disputa alfiere vs. cavallo, ha detto la sua “Nel 70% dei casi la superiorità dell’alfiere è evidente” aggiungeremmo noi poveri mortali che il problema è anche saperli valorizzare al meglio questi benedetti alfieri…e qui al mente non puo’ che portarmi ad un amico MF monzese, vero e proprio esperto sotto questo aspetto!
Tornando seri e composti va detto che l’altro aspetto singolare della giornata stata l’interpretazione delle aperture operata dai singoli giocatori, un’interpretazione che ha spostato le stesse in direzioni anche diverse rispetto a quanto avviene di solito. Ecco dunque come la Kramnik – McShane (poi identificata come la partita del giorno!) iniziata come una Slava si trasformava ben presto in una Siciliana Svesnikov causa il tipo di struttura definitasi al centro e la posizione dei pezzi leggeri e del re non arroccato (tipici di alcuni sviluppi di questa specifica variante della Siciliana) oppure della Judit Polgar – Hikaru Nakamura dove un’iniziale Ruy Lopez, grazie alle inclinazioni “siciliane” dei due giocatori ha cominciato presto ad assumere essa stessa tale caratteristiche.
Tutti si sono soffermati pero’ soprattutto sulla prima partita dove, Vladimir Kramnik, una volta operato un promettente sacrificio di qualità (lasciando in presa la torre a1 al cavallo nero arrivato in b3) e complice le ristrettezze di tempo di Luke McShane, stava prendendo in mano la posizione trasformando la promettente iniziativa in un attacco diretto al re del nero. C’è voluta tutta la bravura analitica dell’inglese per evitare di perdere materiale o prendere matto ed allo stesso tempo raggiungere la 40esima ma tutto questo non è bastato di fronte alla severità del precettore russo che ha impartito implacabile la sua lezione fino costringere l’avversario all’abbandono.
Questo ci è permesso di avere Kramnik in sala commento e come già scritto lo scorso anno, se Aronian è il giocatore piu’ simpatico e disponibile, non c’è dubbio alcuno che Kramnik sia il meglio dal punto di vista della spiegazione!
Molto divertente ieri il siparietto che lo ha visto incalzato da Nigel Short, il quale sottolineava da un parte come inizialmente la posizione di McShane non fosse affatto inferiore ed il computer la valutasse come di parità dinamica e dall’altra che era inconsueto vedere Vladimir tatticamente cosi’ aggressivo e pronto a lottare piu’ per l’iniziativa che non per ottenere dei plus posizionali o materialistici.
Niente affatto infastidito od offeso il russo ha replicato argutamente dicendo:
“Caro Nigel non conta solo il mero giudizio del computer sul bilanciamento della posizione conta anche, se non soprattutto in certi casi, la facilità di gestire e giocar la stessa e tieni presente che è indubbio che nella partita di oggi fosse piu’ facile trattare la posizione del bianco che non quella del nero”
e a seguire
“Quanto alla mia propensione tattica non devi dimenticarti che sono cresciuto e mi sono formato alla scuola russa di Botvinnik e Kasparov e li’ sanno bene come insegnarti a valutare non solo l’importanza dei fattori posizionali ma anche quella dei fattori dinamici!”
….ovazione del pubblico presente in sala analisi e Game, Set, Match per Vladimir Kramnik
Nel frattempo che si concludeva tutto questo si consumava il dramma sportivo di Michael Adams, il quale dopo aver potuto disporre, a tratti, di una posizione superiore ed averla vista scivolare fra le dita (complice anche il gioco sereno e preciso di Magnus) ha commesso, senza motivi legati al poco tempo sull’orologio, una seria svista. 
Implacabile lo squalo Carlsen ne approfittato guadagnando un pedone e dimostrando con tecnica ineccepibile come nonostante la presenza delle regine sulla scacchiera anche un pedone di vantaggio fosse sufficiente per prendersi il punto intero. Niente da dire…è diventato ancora piu’ forte…qui sono ogni giorno piu’ attoniti di fronte a tale dimostrazione di forza, e dire che ha già vinto questo torneo due volte in due anni!
Ci sarebbe molto altro da dire ad esempio note di colore, inside rumours e altro ma oggi visto che le partite lo meritavano davvero ho preferito concentrarmi di piu’ sugli aspetti prettamente tecnico-agonistici
Per il resto avremo tempo! A proposito ho mandato (con fatica) una 50ina di foto dell’evento che oltre ad essere già disponibili su facebook nel gruppo C.P. dovrebbero arrivare in giornata anche qui sul sito.
Alla prossima da Londra, vostro
Silversurfer
London Chess Classic 2012 – Day 4 + Off Day
Finalmente a Londra!
Per chi come me ama da sempre l’Inghilterra e Londra appena atterati subito si riprovano e si assaporano quelle cose che la rendono speciale, no non sto parlando del cielo plumbeo e della nebbia che ormai non c’è quasi piu’ perfino qui, maggior parte del tempo, ma della civiltà e dell’efficienza misti a quel pizzico di british humour e understatement (ma anche compiacimento nel sapere, o nel credere, di essere diversi e al top allo stesso tempo).
Recuperato il bagaglio grazie al Heathrow Express sono a Paddington in 20 minuti scarsi e da li’ visto che ormai padroneggio “il Tube” mi avvicino il piu’ possibile alla zona dell’albergo, Notting Hill al confine con Bayswater, prima di fare l’ultima parte in cab (taxi in parole semplici) giusto perchè le valgie per 7 giorni pesano e l’albergo al primo colpo bisogna capire esattamente dove si posiziona rispetto alla fermata di Bayswater (in realtò saranno meno di 10 minuti a piedi…). Quest’anno memore della pessima esperienza e scelta della prima parte della settimana ho abbandonato Kensigngton e i suoi claustrofobici boutique hotel per Notting Hill/Bayswater prenotando un appartamento che costa meno della camera d’albergo dell’anno scorso ma ha il doppio della metratura, un bagno per umani e addirittura una piccola cucina a vista…che non ho intenzione di usare, ovviamente ;)
Scaricate le valigie volo al Olympia Center in Hammersmith dove si svolge il London Classic, subito all’entrata la prima sorpresa: l’allestimento è cambiato! Ora c’è una grande hall con le foto dei protagonisti e una scacchiera e set dei classici pezzi giganti.
Ascensore ed arrivati al secondo piano eccomi nel foyer, effettuato l’accredito dove mi accoglie una delle assistenti del deus ex machina, Malcolm Pein, incontro subito l’Operation Director e suo braccio destro, Tao…il cognome non lo scrivo perchè è impronunciabile e per il copia e incolla facciamo domani eh
Dritto in sala VIP e appena entrato mi imbatto nell’intero squadrone inglese del passato, del presente e del futuro; infatti sono presenti Nigel Short, Julian Hodgson in veste di commentatori ufficiali (Nigel scatenato in questa nuova veste che lo libera dalle responsabilità e dalle mazzate del giocare e lascia spazio alla sua anima di diavoletto…), John Nunn, John Speelman (vestito al solito da paura…) , Stuart Conquest (sempre meno impegnato come giocatore e piu’ impegnato con Direttore del Torneo di Gibilterra) e uno stuolo di IM capitanati da Malcolm Pein e con lui Ali Mortazavi, Richard Palliser, Lawrence Trent ed un super specialista del Dragone di cui al momento mi sfugge il nome (aiutatemi voi!).
Come dicevo sopra Short imperversa e nel momento in cui entro sta dicendo a tutti “Oggi è la giornata in cui gli inglesi (inteso come “I giocatori inglesi”) perdono entrambi la Loro Regina…e poi con essa…la partita!”
Non faccio in tempo a cominciare ad iniziare il giro dei saluti che arriva l’amico compositore, pianista e *performer* come piace a lui definirsi, Jason Kouchak, il quale dall’alto del suo 1,90 mi abbraccia e prima che possa riprendermi comincia a stappare un ottimo vino rosso per, come dice lui, ”celebrare il momento” !
Non posso rifiutare ma avendo mangiato solo due miseri panini all’aeroporto di Linate, mi la cosa ha un effetto devastante soprattutto sulla mia già provata capacità di analisi! Evito dunque di fare alcun commento sullo sviluppo degli eventi e lascio agli esperti limitandomi qualche ovvietà quando Julian (Hodgson) ad un certo punto dice ”Chiediamo al nostro amico italiano come finisce questa partita…”
Per la cronaca era il famoso finale della Macshane – Aronian dove il bianco aveva T+C+5p vs. D+A+P mi salva l’entrata in sala di Neponiatchi, Anand e Kramnik; se i primi due danno un’occhiata distratta alla posizione e poi si preoccupano di recuperare i loro cappotti (il russo una giaccavento multicolorata con una scritta tipo *Russia* ) Kramnik da vero appassionato di scacchi si ferma divertito ad osservare la bizzarra posizione. Naturalmente Short e Hodson non aspettano altro e lo stuzzicano nel esprimersi in merito.
Ecco così il n°3 del mondo (e se Aronian continua così potrebbe anche succedere che a fine torneo si scambino i posti in classifica…) nonostante le lunghe leve si sistema seduto, o meglio accovacciato, di fianco a loro e comincia ad analizzare il finale.
Tutti sostengono che sia una posizione complessa che ci sono rischi per entrambi e che puo’ finire 1X2 il punto su cui esprimersi però è un altro…ovvero ch rischia di piu’ e chi sta giocando per vincere: Kramnik non ha dubbi è il nero che gioca per vincere!
Aronian pero’ rimette tutto in gioco ritardando la presa del pedone a5 e pare che Mcshane possa uscirne con almeno un pareggio, poi pero’ sceglie il piano sbagliato e invece che puntare solo alla spinta dei pedoni g e h supportati da torre e cavallo, scegli di spingere anche il pedone f e fa salire il re…non lo avesse mai fatto! Indebolire le case nero intorno al re diventa un harakiri e l’armeno porta a casa il puntone intero. Gli inglesi in sala mestamente abbozzano.
Intanto da parte mia piano piano mi riprendo e Jason mi presenta una gentile ragazza asiatica che si rivelerà poi essere la fidanzata di uno dei due giocatori inglesi del London Classic di quest’anno…uno dal passato italiano… si tratta nientemeno che i Gawain Jones…over 2650 e 4° scacchiera della squadra inglese alle recenti Olimpiadi di Istanbul.
Un ragazzo semplice molto simpatico che mi racconta in un italiano fluente e dal leggero accento toscano di come lui , inglese dello Yorkshire, abbia passato due piacevoli anni in quel di Lucca frequentando il liceo classico. Mi presenta anche un suo simpatico amico italiano che lavora da 6 mesi qui a Londra e che è venuto proprio oggi a trovarlo, si crea subito un ottimo feeling e mi invitano a cena insieme a loro in un pericoloso (almeno io inizialmente l’avevo reputato tale) ristorante persiano! In realtà il cibo si rivela buono.
Nel frattempo prima di andare assistiamo al finale della Macshane – Aronian, in sala analisi tutti gli inglesi fanno il tifo per Luke (come lo chiamano loro) che oltre a godere di grande rispetto scacchistico (ci mancherebbe, direte voi) sta simpatico un po’ a tutti anche alle due opposte fazioni (non posso rivelare a chi fanno riferimento ma sappiate che esistono).
Abbandoniamo la sala e ci dirigiamo verso la nostra a cena a cui si aggiunge il simpatico Richard Palliser che in questo torneo svolge il ruolo di secondo di Gawain Jones. La cena va via liscia, temendo il persiano anche piu’ di quello che pensavo. La battuta della serata è dell’amico di Gawain a cui prima di entrare chiedo cosa ne pensa della cucina in questione sentendomi rispondere “Non mi fido molto…perchè i Persiani sono estinti ed un motivo ci sarà…!!”
Poi ci spostiamo al pub di fianco dove si ricompone lo squadrone inglese visto che si aggiungono Adams (con gentile signora), Mortazavi, il GM Stephen Gordon, Lawrence Trent e Luke Mcshane ed infine fanno una breve Macaley Peterson (fantastico produttore di eventi scacchistici di questo spessore) , Sabrina Chevannes e l’onnipresente Malcolm Pein.
Dopo un altro giro di birre che qui definiscono “bye round” se ho capito bene visto che di nuovo fra alcool e stanchezza ero un po’ annebbiato e poi si rientra in albergo.
Oggi (ormai ieri visto l’ora in cui scrivo) visita alla città e visto che le cose piu’ popolari le ho già viste lo scorso anno mi sono dedicato a Notting Hill, Victoria A. Hall Museuum, Harrods (senza comprare nulla, un record per me..) e Knightsbridge. ho concluso la giornata con un salto all’Olympia Centre per incontrare Stuart Conquest (che mi ha raccontanto molto di come si organizza un Open da 160.000 sterline come Gibraltar in sovlgimento a gennaio 2013) e un lampetto dove ho fatto pietà perchè impegnato nella conversazione con lui sono arrivato in ritardo ad ogni santo turno (e lampo non è certo una mossa geniale da farsi!).
Domani mi aspetta la prima giornata piena in sala torneo e sono già entusiasta ora anche senza ricordarmi cosa propone il menu’ scacchistico del giorno.
Qui di seguito il link per l’album delle foto ufficiali e mie (del torneo e di Londra) caricate su Facebook nel gruppo Chess Projects: www.facebook.com/media/set/?set=oa.447743218618847&type=1
A seguire verranno messe anche qui sul sito (è solo questione di un attimo di pazienza).
Goodnight moon by Silversurfer
p.s. quello originale, niente copie!
London Chess Classic 2012 – Day 1
Eccoci: www.chesspro.it/pagine/tornei/london.html
Il tempo è passato veloce ed ecco che da fine agosto quando mi trovavo ad Istanbul per le Olimpiadi è già inizio dicembre…e dicembre da 3 anni a questa parte nel panorama scacchistico è sinonimo di London Chess Classic: il super torneo di scacchi organizzato dall’infaticabile Malcolm Pein.
Qui di seguito la conferenza stampa iniziale: www.livestream.com/LondonChessClassic
A breve dunque sarò in partenza per Londra dove, come lo scorso anno, mi aspetta una settimana abbondante relax e lavoro promozionale/relazionale (vi dice qualcosa l’Open del Salento 2013?
www.chesspro.it/pagine/tornei/2013_Salento.html ) ed anche la possibilita’ di seguire dal vivo il London Chess Classic 2012!!
Carlsen e gli altri visti da vicino i commenti di autorevoli commentatori e protagonisti nella “analysis room”, la sala vip (ci saranno ancora Kasparov e Kortchnoi), la caccia agli autografi dei giocatori preferiti, foto, tornei lampo serali e quant’altro. Il tutto mischiato con visite turistiche ai siti turistici e culturali della multietcnica Londra.
Spero come l’anno scorso di incontrare qualche italiano, il quale, invece dei soliti tornei di casa, abbia scelto di provare l’avventura in terra inglese.
Oggi essendo ancora qui ho visionato la diretta delle partite, scambiando qualche tweet con un noto GM inglese passato quest’anno ai commenti invece che alla partecipazione, e lui stesso era molto critico sul rendimento offerto da alcuni giocatori che hanno giocato molto sotto il loro livello minimo standard. Nello specifico malissimo Judit Polgar (…d5 non si puo’ proprio vedere, men che meno a questo livello!) e male anche Aronian (abusare del “bianco” cosi’..) malino anche Mcshane che spreca un’occasione senza infinr riuscire ad agguantare neppure la patta, un po’ meglio, ma dovra’ fare molto di piu’ se vuole fare punti, Gawain Jones, il quale peraltro partiva da sfavorito.
Naturalmente Kramnik, Adams e Carlsen non se lo sono fatti riptere due volte e se per il primo tutto normale vista la posizione per gli altri due ci e’ voluta tecnica comprensione. Carlsen e’ karpoviano nel far sembrare inevitabile ed ovvio quello che per quasi tutti gli altri non lo sarebbe.
Sinceramente in fatto di invitati presenti non sono molto soddisfatto delle scelte operate quest’anno (non mi piacciono ne la Polgar ne Adams ne Jones) e avrei tanto voluto almeno uno fra Radjabov e Caruana. Spero almeno nella presenza di un Vishy Anand redivivo e non dello “zombie” (per il suo eccelso talento e livello) degli ultimi 2/3 anni.
Prima di chiudere vi segnalo l’esibizione musicale di apertura di un caro amico, pianista e compositore, Jason Kouchak www.jasonkouchak.com/2011/ www.londonchessclassic.com/special_events.htm#miniconcert
Da martedì 04 dicembre dunque diario, giornaliero, foto curiosita’ etc. saranno presenti in questa nuova area BLOG di Chess Projects e nell gruppo C.P. su Facebook : www.facebook.com/home.php?ref=home#!/groups/infochesspro/
Matteo Zoldan
Torneo Internazionale Holiday Inn Milan Assago 2012 – Classifiche, Variazioni Elo e Foto
A disposizione nella pagina del Torneo a questo indirizzo:
www.chesspro.it/pagine/tornei/mediolanum.html
Al prossimo anno!
Chess Projects ASD
Progetto “Scacchi a Scuola” su “Il Giornale” di domenica 04 nov.
Pare che i tanti sforzi profusi comincino a dare frutti tangibili, anche sotto il profilo comunicativo
, infatti sabato scorso il nostro presidente e fondatore, Matteo Zoldan, ha avuto modo di presentare brevemente il Progetto “Scacchi a Scuola” grazie ad una intervista apparsa su “Il Giornale” di domenica 04 novembre’12.
Qui di seguito il link all’articolo www.ilgiornale.it/news/milano/scuola-re-regine-e-alfieri-scacco-matto-bullismo-852750.html
Con l’occasione a nome della Chess Projects e di Tutti coloro che lavorano al progetto in questione vogliamo ringraziare sia la testa giornalistica “Il Giornale” che l’autrice dell’articolo, Elena Gaiardoni, per attenzione, sensibilità ed attenzione dimostrati verso queste tematiche e lo spazio concesso.
La Redazione del BLOG di Chess Projects
Torneo Internazionale Holiday Inn Milan Assago 2012, Risultati 6° turno _ Seniores
|
Pos |
Pts |
ID |
Ctg |
NAME |
Rtg |
Fed |
Buc1 |
BucT |
ARO |
|
1 |
5.5 |
2 |
1N |
CILLO Angelo |
1767 |
MI |
15.0 |
17.0 |
1662.2 |
|
2 |
5.5 |
1 |
1N |
RANZATO Paolo |
1840 |
VE |
15.0 |
16.5 |
1679.2 |
|
3 |
2.5 |
8 |
2N |
MADASCHI Sergio |
1537 |
MI |
18.0 |
19.5 |
1708.0 |
|
4 |
2.5 |
3 |
1N |
SCARPELLINI Felice |
1727 |
BG |
17.5 |
19.0 |
1684.2 |
|
5 |
2.5 |
6 |
2N |
BERENDINO Giacomo |
1635 |
PA |
17.5 |
19.0 |
1684.2 |
|
6 |
2.0 |
5 |
1N |
ROTTONDI Paolo |
1682 |
MI |
18.0 |
19.5 |
1708.0 |
|
7 |
2.0 |
7 |
2N |
MARCHESOTTI Giovan |
1552 |
MI |
15.0 |
16.5 |
1679.2 |
|
8 |
1.5 |
4 |
2N |
MARIUCCI Felice |
1727 |
MI |
15.0 |
17.0 |
1662.2 |
| Tav. | Bianco | Pnt | Nero | Pnt | IDW-IDB | code | Risult. |
| 1 | 1N SCARPELLINI Felice | 2.5 | 1N RANZATO Paolo | 4.5 | 3 - 1 | 0 – 1 | |
| 2 | 1N CILLO Angelo | 4.5 | 1N ROTTONDI Paolo | 2.0 | 2 - 5 | 1 – 0 | |
| 3 | 2N BERENDINO Giacomo | 2.0 | 2N MADASCHI Sergio | 2.0 | 6 - 8 | ½ – ½ | |
| 4 | 2N MARIUCCI Felice | 1.0 | 2N MARCHESOTTI Giovanni | 1.5 | 4 - 7 | ½ – ½ |
Torneo Internzionale Holiday Inn Milan Assago 2012, Risultati 6° turno – Open B
| Tav. | Bianco | Pnt | Nero | Pnt | IDW-IDB | code | Risult. |
| 1 | 1N GOZZINI Giambattista | 3.5 | 1N SIMONE Marco | 4.5 | 4 - 1 | 0 – 1 | |
| 2 | CM BARRERA Pietro | 4.0 | 1N SCOVAZZI Tullio | 3.5 | 2 - 8 | 1 – 0 | |
| 3 | 1N POPOVICH Fabio | 3.0 | 2N ALBANO Francesco | 3.0 | 3 - 10 | ½ – ½ | |
| 4 | 3N CALABRESE Maurizio | 2.5 | 1N OTERI Aldo | 2.5 | 12 - 5 | ½ – ½ | |
| 5 | 3N PIPITONE Filippo Mas | 2.0 | 2N ROSSETTI Matteo | 2.5 | 11 - 9 | 0 – 1 | |
| 6 | 3N OSSOLI Giuseppe | 2.0 | 1N COLICA Daniele | 1.5 | 13 - 6 | 0 – 1 | |
| 7 | NC SIMEONE Giulio Maria | 2.0 | 3N LUNGHI Samuele | 1.5 | 18 - 17 | ½ – ½ | |
| 8 | 2N D’ASTE Federico | 1.5 | NC KOUREAS Panicos | 0.5 | 14 - 16 | 0 – 1 |
|
Pos |
Pts |
ID |
Ctg |
NAME |
Rtg |
Fed |
Buc1 |
BucT |
ARO |
|
1 |
5.5 |
1 |
1N |
SIMONE Marco |
1881 |
MI |
19.0 |
21.5 |
1764.7 |
|
2 |
5.0 |
2 |
CM |
BARRERA Pietro |
1855 |
PV |
19.0 |
21.0 |
1731.0 |
|
3 |
3.5 |
3 |
1N |
POPOVICH Fabio |
1851 |
CR |
21.0 |
23.5 |
1733.3 |
|
4 |
3.5 |
8 |
1N |
SCOVAZZI Tullio |
1675 |
MI |
20.5 |
22.5 |
1737.3 |
|
5 |
3.5 |
4 |
1N |
GOZZINI Giambattis |
1846 |
BG |
17.5 |
19.5 |
1719.2 |
|
6 |
3.5 |
10 |
2N |
ALBANO Francesco |
1609 |
MI |
17.0 |
18.5 |
1671.5 |
|
7 |
3.5 |
9 |
2N |
ROSSETTI Matteo |
1620 |
BO |
16.5 |
18.5 |
1597.3 |
|
8 |
3.0 |
5 |
1N |
OTERI Aldo |
1811 |
BG |
17.5 |
19.0 |
1647.5 |
|
9 |
3.0 |
12 |
3N |
CALABRESE Maurizio |
1534 |
MI |
14.0 |
15.5 |
1571.5 |
|
10 |
2.5 |
6 |
1N |
COLICA Daniele |
1752 |
MI |
17.5 |
19.5 |
1596.0 |
|
11 |
2.5 |
18 |
NC |
SIMEONE Giulio Mar |
1371 |
MI |
12.0 |
13.5 |
1513.5 |
|
12 |
2.0 |
7 |
2N |
VERI’ Giustino (W) |
1698 |
MI |
16.5 |
18.0 |
1689.8 |
|
13 |
2.0 |
11 |
3N |
PIPITONE Filippo M |
1548 |
RM |
16.0 |
17.5 |
1609.7 |
|
14 |
2.0 |
17 |
3N |
LUNGHI Samuele |
1406 |
MI |
14.5 |
16.0 |
1576.7 |
|
15 |
2.0 |
15 |
NC |
ATTUATI Luca (W) |
1456 |
BG |
14.5 |
16.0 |
1576.0 |
|
16 |
2.0 |
13 |
3N |
OSSOLI Giuseppe |
1526 |
MI |
13.5 |
15.0 |
1592.5 |
|
17 |
1.5 |
16 |
NC |
KOUREAS Panicos |
1447 |
PV |
13.0 |
14.5 |
1519.7 |
|
18 |
1.5 |
14 |
2N |
D’ASTE Federico |
1519 |
MI |
12.5 |
14.0 |
1557.8 |
Torneo Internzionale Holiday Inn Milan Assago 2012, Risultati 6° turno – Open A
|
Pos |
Pts |
ID |
Ctg |
NAME |
Rtg |
Fed |
Buc1 |
BucT |
ARO |
|
1 |
6.0 |
1 |
GM |
Lazic Miroljub |
2464 |
SRB |
16.0 |
18.5 |
2112.8 |
|
2 |
4.0 |
2 |
FM |
Sbarra Marco |
2254 |
ITA |
19.0 |
21.5 |
2141.8 |
|
3 |
4.0 |
9 |
|
Ranfagni Stefano |
2022 |
ITA |
15.5 |
17.0 |
2053.2 |
|
4 |
3.0 |
12 |
|
Pinna Ferdinando |
1936 |
ITA |
20.0 |
22.5 |
2198.8 |
|
5 |
3.0 |
5 |
|
Miracola Massimili |
2111 |
ITA |
19.0 |
21.5 |
2147.3 |
|
6 |
3.0 |
3 |
|
Massironi Marco |
2224 |
ITA |
18.5 |
21.0 |
2133.7 |
|
7 |
3.0 |
6 |
|
Quaranta Cristiano |
2105 |
ITA |
18.0 |
19.5 |
2083.7 |
|
8 |
3.0 |
8 |
|
Sala Giovanni |
2047 |
ITA |
15.0 |
16.5 |
2104.7 |
|
9 |
3.0 |
4 |
|
Andreoni Giuseppe |
2118 |
ITA |
14.5 |
16.0 |
2044.7 |
|
10 |
3.0 |
10 |
|
Ventura Salvatore |
2007 |
ITA |
14.0 |
15.5 |
2048.3 |
|
11 |
2.5 |
7 |
|
Tramalloni Luca |
2094 |
ITA |
14.0 |
15.5 |
2097.8 |
|
12 |
2.0 |
14 |
|
Di Giuseppe Giovan |
1899 |
ITA |
15.0 |
16.5 |
2029.0 |
|
13 |
1.5 |
11 |
|
Pace Roberto |
1987 |
ITA |
13.5 |
15.0 |
2040.0 |
|
14 |
1.0 |
13 |
|
Mondal Prince (W) |
1912 |
ITA |
14.0 |
16.0 |
1944.2 |
| Tav. | Bianco | Pnt | Nero | Pnt | IDW-IDB | code | Risult. |
| 1 | Miracola Massimilian | 3.0 | GM Lazic Miroljub | 5.0 | 5 - 1 | 0 – 1 | |
| 2 | Massironi Marco | 2.5 | FM Sbarra Marco | 3.5 | 3 - 2 | ½ – ½ | |
| 3 | Pinna Ferdinando | 3.0 | Ranfagni Stefano | 3.0 | 12 - 9 | 0 – 1 | |
| 4 | Quaranta Cristiano | 2.0 | Tramalloni Luca | 2.5 | 6 - 7 | 1 – 0 | |
| 5 | Sala Giovanni | 2.0 | Di Giuseppe Giovanni | 2.0 | 8 - 14 | 1 – 0 | |
| 6 | Pace Roberto | 1.5 | Ventura Salvatore | 2.0 | 11 - 10 | 0 – 1 | |
| 7 | Andreoni Giuseppe | 2.0 | BYE | 0.0 | 4 - 0 | 1F-0F |
Torneo Internazionale Holiday Inn Milan Assago 2012, 6° turno Seniores
|
Pos |
Pts |
ID |
Ctg |
NAME |
Rtg |
Fed |
Buc1 |
BucT |
ARO |
|
1 |
4.5 |
2 |
1N |
CILLO Angelo |
1767 |
MI |
11.0 |
12.5 |
1658.2 |
|
2 |
4.5 |
1 |
1N |
RANZATO Paolo |
1840 |
VE |
10.5 |
11.5 |
1669.6 |
|
3 |
2.5 |
3 |
1N |
SCARPELLINI Felice |
1727 |
BG |
10.0 |
11.0 |
1653.0 |
|
4 |
2.0 |
8 |
2N |
MADASCHI Sergio |
1537 |
MI |
13.0 |
14.0 |
1722.6 |
|
5 |
2.0 |
6 |
2N |
BERENDINO Giacomo |
1635 |
PA |
12.5 |
13.5 |
1713.6 |
|
6 |
2.0 |
5 |
1N |
ROTTONDI Paolo |
1682 |
MI |
10.5 |
11.5 |
1696.2 |
|
7 |
1.5 |
7 |
2N |
MARCHESOTTI Giovan |
1552 |
MI |
11.0 |
13.0 |
1669.6 |
|
8 |
1.0 |
4 |
2N |
MARIUCCI Felice |
1727 |
MI |
11.0 |
13.0 |
1684.2 |
| Tav. | Bianco | Pnt | Nero | Pnt | IDW-IDB | code | Risult. |
| 1 | 1N SCARPELLINI Felice | 2.5 | 1N RANZATO Paolo | 4.5 | 3 - 1 | … | |
| 2 | 1N CILLO Angelo | 4.5 | 1N ROTTONDI Paolo | 2.0 | 2 - 5 | … | |
| 3 | 2N BERENDINO Giacomo | 2.0 | 2N MADASCHI Sergio | 2.0 | 6 - 8 | … | |
| 4 | 2N MARIUCCI Felice | 1.0 | 2N MARCHESOTTI Giovanni | 1.5 | 4 - 7 | … |

























